POLITICA
Fogne a Vasto: Sputore dov'era negli anni 2001-2006?
La pochezza dell’attuale amministrazione comunale di Vasto è riscontrabile anche dai contenuti dei comunicati stampa. Un esempio di “faccia senza vergogna” è quella dell’assessore Sputore che dopo aver svolto questo ruolo 5 anni con l’ex Sindaco Pietrocola (amministrazione sonoramente bocciata dalla città), si è ricostruito una “verginità” grazie alla candidatura con l’ex Margherita.
Ciò non lo esime, però, dalle vecchie responsabilità. Per questa ragione quando scrive sui comunicati stampa per parlare di fogne che “Per troppi anni si sono permesse costruzioni senza scarichi fognari con conseguenze a volte drammatiche per alcune zone”,viene spontaneo chiedersi: ma che, Sputore sta forse parlando di sé? Sicuramente sì! visto che sotto la sua ex amministrazione ne ha rilasciate a decine di autorizzazioni a costruire lì dove non vi era e non vi è nemmeno lontanamente l’ombra di una fogna vera. Caro Sputore, le favolette di Natale valle a raccontare a chi non conosce la tua storia politica, fatta di tradimenti e “bassezze”.
Vasto: turismo Anno Zero senza Del Prete
Riceviamo e pubblichiamo: "Da Savino Pollutri, operatore turistico di Vasto Marina, riceviamo e pubblichiamo le seguenti considerazioni a margine del defenestramento dell'ex assessore al Turismo Nicola Del Prete dalla Giunta Lapenna. "Egregio direttore, la politica turistica condotta fino ad ieri dalla maggioranza di governo della città aveva un nome e cognome. Una politica in parte condivisa in parte criticata ma comunque delle linee programmatiche sulle quali discutere, anche animatamente, ma che alla fine della legislatura avrebbe dovuto portare a dei risultati sperati. Oggi, nel bel mezzo della stagione turistica quando in ballo ci sono i contratti con i tour operators per la stagione balneare 2010, quando le scelte più importanti si stanno compiendo per dove dirottare il mercato turistico dei prossimi anni, quando la città ha più bisogno che i servizi a disposizione del turista funzionino, quando la città è al massimo della sua capienza ricettiva, quando essere fiore all’occhiello conta qualcosa, proprio in questo momento, per ragioni di “bottega” si dà il benservito all’assessore al Turismo. E' come se Berlusconi sempre per ragioni di “bottega” due mesi fa avesse dato nel pieno dell’emergenza il benservito a Bertolaso. Proprio in quel momento. Non sono lontani i due paragoni perché alla fine della stagione balneare in corso vedremo quanto questa crisi avrà pesato sulla città. Chi ha seguito le mie precedenti lettere al direttore sa benissimo quanta poca stima ho dell’ex assessore al Turismo della città (ovviamente professionale e non personale) ma, questo non era proprio il momento per mandarlo a casa. Non mi si dica che lo stesso sarà con Lapenna al comando. Figuriamoci un sindaco che ha avocato a sé la delega al turismo, al commercio e a quant’altro cosa può far di buono in questo momento. Nulla... se non tirare a campare aspettando tempi migliori. E allora caro direttore mi convinco giorno per giorno di più che questa città, come già scrivevo in tempi non sospetti, non vuole fare turismo, non vuole far risollevare l’economia turistica, non vuole avere i turisti. Evidentemente sono altri i sogni nel cassetto che il “trio fontana” al comando nutre per questa città. Basta saperlo... ci si adegua". Savino Pollutri
Vasto, escono dal Pd e formano "Vasto al Centro"
Giuseppe Napolitano (Vasto al Centro)Costituito a Vasto un nuovo gruppo consiliare formato dai consiglieri Alessandro La Verghetta e Giuseppe Napolitano, autosospesi dal PD. "L’azione politico-amministrativa dell’attuale maggioranza, alle prese con una crisi che sembra non finire mai, ci porta ad assumere, responsabilmente, una determinazione che può sembrare dirompente, invece vuole essere da pungolo vero e costante a chi ci amministra: la creazione di un gruppo consiliare indipendente- è scritto nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio comunle- Il gruppo prende il nome di “Vasto al Centro” ed è formato dai consiglieri comunali Alessandro La Verghetta e Giuseppe Napolitano che, da oggi, si ritengono autosospesi dal Pd. Nei prossimi giorni si procederà alla formalizzazione della costituzione del nuovo gruppo in Consiglio comunale con l’indicazione del capogruppo. Il neo costituito gruppo si propone come obiettivo primario il rilancio dell’azione politica e amministrativa che ha subìto troppi intoppi e troppe crisi che i cittadini hanno mal sopportato e non condiviso. A pagarne le conseguenze, in termini di lentezza dall’azione amministrativa e di scarsa incisività nella realizzazione dei progetti di governo, è stata la città. Stufi di questo stato delle cose e decisi a far rispettare la volontà popolare che ci ha assegnato, in qualità di consiglieri comunali di maggioranza, la responsabilità di gestione ma anche di controllo sul programma presentato ai cittadini, il gruppo “Vasto al Centro” porrà, nei prossimi giorni, all’amministrazione comunale una serie di argomenti su cui discutere per giungere al più presto alla loro definizione. Il neo costituito gruppo, che voterà in base alla reale volontà di dare una svolta alle lentezze di questa amministrazione comunale è disponibile al dialogo ed all’azione amministrativa attraverso un confronto trasparente, sincero e pubblico. L’interesse della città e dei cittadini vastesi è al primo posto per questa ragione, il gruppo è disponibile ed aperto al confronto con gli altri consiglieri indipendenti e con quella minoranza che vuole lavorare, senza strumentalizzazioni, alla costruzione di un vero progetto riformatore, anche nella classe dirigente, della nostra città".
mar
23
giu
2009
l'amministrazione comunale incontra il prof. Cervellati
Sindaco, assessori e consiglieri comunali hanno avuto un primo incontro con il prof. Cervellati e l'ing. Paolo Marino, i tecnici incaricati di redigere il piano particolareggiato del centro storico di Vasto. Il prof. Cervellati ha illustrato una prima bozza del lavoro svolto che, nei prossimi giorni, sarà perfezionato dopo altri incontri che serviranno a definire gli interventi possibili all'interno del nucleo storico della città del Vasto.
venerdì 12 giugno - Vasto avrà il suo assessore provinciale?
Alla luce dei risultati elettorali delle provinciali con la vittoria di Enrico Di Giuseppantonio (centrodestra) su Tommaso Coletti, c'è da chiedersi: Vasto avrà il suo assessore provinciale? Con Coletti ha avuto prima Piccolotti e, negli ultimi due mesi di governo, Peppino Forte. Con Di Giuseppantonio la situazione è assai diversa, perchè i partiti della maggioranza non hanno eletto. Infatti, a Vasto, sono risultati eletti Forte e Sputore del Pd, Eliana Menna dell'Italia dei Valori. Gli altri sono rimasti al palo. Dunque, quali decisioni assumerà il neo Presidente? Per il momento tutto tace, anche se Sigismondi, il più votato in città, crede che possa entrare a far parte della squadra del Presidente.
mercoledì 10 giugno - Vasto: Forte e Sputore gli eletti del PD di Vasto alla Provincia
Saranno Giuseppe Forte e Vincenzo Sputore, rispettivamente presidente del Consiglio Comunale ed assessore ai Servizi ed alla Polizia Urbana, i due esponenti del Partito Democratico di Vasto che siederanno all’interno del Consiglio Provinciale di Chieti. Una presenza qualificata che premia le scelte fatte dal P.D. a Vasto dove, per le provinciali 2009, sono scesi in campo Forte, Sputore ed il sindaco Luciano Lapenna. Una scelta coraggiosa e responsabile premiata dagli elettori vastesi. A Vasto il P.D. ha dimostrato di essere una forza politica di riferimento per i cittadini. Un partito in grado di esprimere candidati e rappresentanti validi da impegnare nella difesa degli interessi di questa collettività. Il risultato colto a Vasto dal P.D., in controtendenza rispetto al dato provinciale, premia il lavoro portato avanti in questi mesi dalla locale segreteria politica in piena sintonia con l’Amministrazione Comunale. Forte e Sputore saranno, assieme a Eliana Menna (IDV), gli unici consiglieri provinciali di Vasto ciò nonostante la vittoria, a livello provinciale del centro-destra. Siamo certi che i nostri due eletti sapranno farsi valere portando avanti, assieme agli altri esponenti del P.D., un’azione politica seria e responsabile."
mercoledì 10 giugno - I risultati di Vasto delle elezioni provinciali
Questi i risultati definitivi di Vasto per i candidati Presidenti della Provincia di Chieti:
DI GIUSEPPANTONIO (8901 voti) 47,98%
COLETTI (8201 voti) 44,21%
ORLANDO (528 voti) 2,85%
DI PAOLO (445 voti) 2,40%
GUARRACINO (188) 1,01%
DI PROSPERO (87 voti) 0,47%
MARINO (69 voti) 0,37%
SCIPIONE (66 voti) 0,36%
ZAPPACOSTA (65 voti) 0,35%
Le percentuali dei partiti a Vasto:
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 24,97%
PARTITO DEMOCRATICO 23,52%
DI PIETRO 13,76%
CASINI 7,84%
THEATINA PER LA LIBERTA' 6,10
SINISTRA E LIBERTA' 5,62
COSTITUENTE DI CENTRO 4,03
ALLEANZA PER DI GIUSEPPANTONIO 3,60%
RIFONDAZIONE COM. ITALIANI 2,87%
GIUSTIZIA SOCIALE 2,37%
DEMOCRATICI PER L'ABRUZZO 1,39%
LA DESTRA 1,00%
MPA ABRUZZO 0,95%
LEGA NORD ABRUZZO 0,74%
IL BENE COMUNE D'ABRUZZO 0,44%
DESTRA NAZIONALE 0,37%
PARTITO DEI LAVORATORI 0,35%
FORZA NUOVA 0,32%
mercoledì 10 giugno - Un breve commento al voto provinciale
Vasto elegge in Consiglio provinciale 3 consiglieri e sono tutti di centrosinistra: Giuseppe Forte e Vincenzo Sputore del Partito Democratico, Eliana Menna dell’Italia dei Valori. Nessun consigliere, invece, al seguito del neo Presidente Di Giuseppantonio. A Vasto il più votato è stato Etelwardo Sigismondi (Pdl) con il 27% che però paga il modesto risultato del Pdl vastese se paragonato alle percentuali degli altri comuni abruzzesi. Pd in crescita rispetto alle regionali, tanto da aver piazzato due dei suoi tre candidati in Consiglio. Non c’è stato l’annunciato exploit dell’Udc, dove il solo Montemurro supera l’8 per cento. Conferma per la sinistra è libertà che si attesta al 5,6%. Ottiene un 4 % la lista Costituente di Centro di Francesco Piccolotti, percentuale che, a Vasto, consente a Di Giuseppantonio di superare Coletti. Deludono Rifondazione e comunisti italiani che, insieme, non superano il 3%. Con questi risultati, Vasto continua a dare fiducia ai rappresenanti del centrosinistra, tanto da mandarne 3 a rappresentarli a Chieti.
mercoledì 10 giugno - Alle Europee, Vasto sceglie il centrosinitra
Vasto, in controtendenza nazionale e regionale vota alle europee la coalizione di centrosinistra. Un voto politico che garantisce ai partiti che sostengono l’amministrazione comunale un margine di vantaggio valutabile sui 3 punti percentuale. Il Partito delle Libertà, comunque, si attesta al primo posto in città con il 38,91%, risultato distante dalle percentuali superiori anche al 45 ottenute in altre realtà territoriali della nostra Regione. Il Partito Democratico fa registrare il 22,78 per cento, quasi 9 punti in meno rispetto alle votazioni di un anno fa, ma con un +2 rispetto alle ultime regionali. Conferma il trend di crescita la lista di Tonino Di Pietro. Infatti, l'Italia dei Valori conquista un rilevante 20%, quasi 6 punti in più rispetto alle politiche del 2008.
mercoledì 3 giugno - Risparmiare acqua fa bene alla vita
Il Sindaco Luciano Lapenna con il Pesidente dl Coasiv Giangiacomo e con l'amministratore delegato del Coniv Cardano“Risparmiare acqua fa bene alla vita”: con questo slogan l’Amministrazione Comunale ha ufficialmente aperto stamane, nel corso di una conferenza stampa, una campagna di sensibilizzazione su quello che deve essere un corretto uso delle risorse idriche. “Questo percorso di sensibilizzazione – ha detto il Sindaco Luciano Lapenna – è necessario per stimolare la collettività tutta su una problematica di estrema importanza. E’ importante che i cittadini si adoperino ad utilizzare l’acqua in maniera corretta, evitando un utilizzo inconsapevole, irrazionale ed inadeguato per usi non primari”. La stagione invernale appena trascorsa, particolarmente propizia per le abbondanti piogge e nevicate, ha contribuito ad un buon riempimento delle falde acquifere. “In ogni caso – ha aggiunto l’Amministratore delegato del Coniv, ing. Gaetano Cardano, - le esperienze degli anni passati ci impongono di vigilare sempre sul corretto utilizzo dell’acqua al fine di poterne garantire la normale erogazione ai cittadini dei diversi Ambiti Territoriali e prevenendo il possibile insorgere di nuove emergenze”. L’Avvocato Fabio Giangiacomo, Presidente del Consorzio Industriale del Vastese, ha aggiunto: “Fa bene il Comune a promuovere questa campagna di sensibilizzazione dal momento che anche il comparto industriale, da tempo, sta facendo molti sforzi per risparmiare le risorse idriche. Approfitto della circostanza per ricordare che, come Coniv, stiamo migliorando il servizio di potalizzazione che, ad oggi, è davvero un servizio di qualità. Dopo l’utilizzo del carbone attivo sarà di prossima attivazione anche il trattamento con gli ultravioletti”. A Vasto si consumano, di media, sei milioni di metri cubi di acqua l’anno. Ed il consumo è destinato ad aumentare visto il numero delle utenze. Solo lo scorso anno, hanno fatto sapere stamane i responsabili della Sasi, si sono registrate 1200 utenze in più.
mercoledì 3 giugno - Marcello: E' estate, no all impalcature nel centro storico!
Il consigliere comunale di Vasto Luigi MarcelloIl consigliere comunale del Pdl, Luigi Marcello ha presentato una interrogazione. Questo il testo:
PREMESSO CHE
in prossimità delle vacanze estive e con il previsto arrivo di numerosi turisti è compito di ogni Amministrazione Comunale presentare la città nel modo più accogliente possibile a tutela della propria immagine e quale migliore biglietto promozionale per un turismo sempre più qualificante;
per ottemperare a tutto ciò è necessario mettere in campo tutte le risorse possibili siano esse economiche che organizzative ed una pianificazione dettagliata e precisa anche nei minimi particolari (quindi anche di quello che potrebbe apparire di scarso interesse) per raggiungere obiettivi di qualità sempre più elevati a tutto vantaggio della economia locale;
le zone di particolare bellezza che rappresentano i maggiori luoghi di interesse per i visitatori della nostra città vanno salvaguardati da qualsiasi operazione che ne possa danneggiare l’immagine;
in più di una occasione, a conferma di tutto ciò, ho manifestato la necessità di non permettere l’installazione di impalcature private nel centro storico per dare inizio nel periodo estivo a lavori di vario genere ed in particolare di ristrutturazioni edilizie, Chiedo come sia stato possibile autorizzare tutto ciò sulla Loggia Amblingh, una delle zone più belle e frequentate di Vasto, senza aver considerato l’approssimarsi dell’arrivo dei turisti e che i lavori in questione, per motivi ben noti, sono stati sospesi per anni e quindi certamente rinviabili di qualche mese. Tengo a precisare, inoltre, che l’impalcatura in questione è stata montata circa un mese fa ed i lavori, attualmente fermi, sono andati avanti soltanto per due giorni con grave danno e pericolo persistente per gli abitanti e gli esercizi commerciali della zona. Sollecito pertanto l’A. C. ad una verifica immediata dello stato delle cose e se ci siano le condizioni per intimare alla proprietà una rapida ultimazione di tali lavori o, in caso contrario, una pronta rimozione dell’intera struttura anche in considerazione del fatto che, a quanto si desume anche dalla loro “lentezza esecutiva”, tali lavori non paiono poi così urgenti e quindi rinviabili alla fine dell’estate.
Distinti saluti.
mercoledì 3 giugno - D'Adamo annuncia il suo comizio in piazza...forse
Dall'assessore al commercio Francesco Paolo D'Adamo, candidato alle provinciali nel collegio n.1 per la Lista Di Pietro, riceviamo e pubblichiamo: "Vorrei capire perché nessuno mi risponde a
tono.
Tempo addietro avevo chiesto pubblicamente al Presidente Tommaso
Coletti di replicare altrettanto pubblicamente ad una precisa domanda:
“ I voti dati al candidato Francescopaolo D’Adamo (IdV), sono voti
utili alla coalizione o voti sprecati ?” Nessuno ha risposto (pubblicamente). Qualche giorno fa invece, ho chiesto al candidato
Etelwardo Sigismondi (PdL) di essere invitato ad un pubblico incontro,
proposto dallo stesso Sigismondi al candidato del PD, esponente di uno dei principali partiti italiani. Prima silenzio assoluto, poi mi invita convincere il mio “compagno” di giunta ad affrontare un
incontro a tre (magari in una gelateria). Mi domando: Faccio così paura? Oppure mi si valuta tanto inetto da non considerare assolutamente quanto chiedo o propongo? Sarà per motivi di fotogenia che
un mio manifesto non dura attaccato più di due ore o perché dallo sguardo traspare troppo la mia passione per Vasto? Quando mi fermo a parlare con la gente perché si formano immediatamente
capannelli? Sono un bravo cabarettista o il mio modo di affrontate i problemi o fornire idee attrae?
Neppure Massimo Desiati dal suo speciale e iridescente osservatorio
spende un pensiero sul sottoscritto, dai siti “aggressivi” nemmeno una
parola, sui principali giornali mai pubblicato un primo piano. Eppure
di articoli ne ho diffusi, di elementi ne ho forniti. Forse non sono
stato abbastanza polemico? Ho prenotato per un’ora il palco per i comizi in piazza ma non credo che la utilizzerò.
lunedì 1 giugno - Sigismondi risponde a nuora perchè suocera intenda
Non è dato di sapere, almeno fino ad oggi, se questo benedetto confronto pubblico tra Sigismondi e D'Adamo ci sarà mai? Sputore ha esplicitamente detto che preferisce lavorare con la gente e tra la gente, come ha sempre fatto. Resta l'assessore D'Adamo che, invece, non si tirerebbe indietro al cospetto di un invito così esplico. E visto che Sigismondi, nella replica che seguiremo, è consenziente, non ci resta che attendere il "luogo pubblico" (potrebbe essere la televisione di Vasto, cioè Trsp), per assistere a questo "duello verbale". Di seguito pubblichiamo ln testo integrale dell'ennesima lettera di Sigismondi a D'Adamo.
"Caro D’Adamo, non vorrei che l’invito rivolto al candidato Sputore diventasse motivo per l’ennesimo litigio all’interno della maggioranza per stabilire quale sia il partito più rappresentativo del centrosinistra e chi, tra Te e lui, sia più titolato a confrontarsi. Per togliere ambedue dall’imbarazzo e per “par conditio”, sono disponibile ad un incontro a tre su temi provinciali e comunali; sempre che la Tua presenza sia di conforto e supporto al candidato Tuo alleato e non a me. Al fine di poterlo meglio organizzare, Ti suggerisco di concordare con il Tuo “compagno” di giunta, l’ubicazione più acconcia; possibilmente, così come sembra auspicare Sputore, nelle vicinanze di una gelateria. Mi auguro che, almeno questa volta, giungiate con posizioni condivise senza litigare tra voi. Nella speranza Tu sia disponibile, tra una pedalata e l’altra, a dar vita ad un piacevole e costruttivo confronto, rimango in attesa di Vostre comuni indicazioni.
Naturalmente l’incontro dovrà essere pubblico".
Cordialmente
Etelwardo Sigismondi
lunedì 1 giugno - Ridurre i parlamentari, ecco la formula
Gentile Direttore, in allegato le invio un articolo sulla riduzione parlamentari. "Da qualche tempo, evidentemente per motivi elettorali, é tornata all'ordine del giorno la questione della riduzione del numero dei parlamentari. Esistono alcuni argomenti, come quelli che riguardano l'organizzazione dello Stato e le regole elettorali, che andrebbero affrontati senza preconcetti di parte perché servono a garantire la democrazia. La riduzione dei parlamentari e’ uno di questi.
Ciò premesso, dobbiamo tuttavia porci alcuni quesiti: questa riduzione avrà degli effetti positivi? Se si, quali? Oppure un taglio affrettato potrebbe comportare dei rischi? Un risultato, certamente popolare, sarebbe quello della riduzione delle spese dello Stato. Un altro dovrebbe consistere in una maggiore efficienza del potere legislativo.
Per il primo rispetto, queste riduzioni inciderebbero ben poco sulla spesa complessiva dello Stato. Al contrario, un taglio ai molti enti strumentali “inutili” (decine di migliaia – non si conosce il numero preciso) risulterebbe molto più efficace. Sul secondo punto si potrebbe rispondere che più parlamentari producono maggiori iniziative legislative. Un altro aspetto e’ che la riduzione dei parlamentari non può essere affrontata tralasciando la questione del Senato. La Camera Alta rappresenta infatti un'anomalia poiché e’ un doppione della Camera dei Deputati; ciò alla luce del fatto che l'Italia si è avviata da anni verso un federalismo amministrativo e dei tributi. Un legislatore lungimirante parlerebbe di riduzione dei parlamentari contestualmente all’ introduzione del Senato federale, un Senato destinato alla tutela degli interessi delle Regioni (in modo da reintrodurre il <mai scomparso> “interesse nazionale”). Purtroppo, i vari partiti sembrano focalizzare l'attenzione solo sulla questione della riduzione tout court dei parlamentari, perché rappresenta più uno slogan semplice da far assimilare ala pubblica opinione che un serio tentativo di riformare la meccanica istituzionale. Cosi, non ci resta che analizzare solo i possibili rischi della semplice riduzione. Se qualcuno vi dicesse che con la diminuzione dei parlamentari ci sarebbe un rischio per la democrazia probabilmente non gli credereste. In questo caso, però, la somma delle variabili rende il risultato dell’analisi più complesso. Infatti una diminuzione dei parlamentari, potrà sommarsi alla pratica della nomina partitica dei parlamentari (a scapito delle preferenze), e aggiungersi ad un eventuale premio di maggioranza al partito più grande (qualora dovesse passare il “si” al prossimo referendum del 21 giugno, masochisticamente appoggiato anche dal PD!). Tutte queste condizioni accumulate andranno a creare le condizioni per uno svuotamento del potere del Parlamento, la ricattabilità dei singoli parlamentari, l’indebolimento delle istituzioni e del sistema costituzionale dei controlli e dei contrappesi, in una parola, il collasso -in sostanza- della democrazia.
Danilo Menna (studente)
domenica 31 maggio - Caro amico....ti scrivo
Da F.P. D'Adamo a Sigismondi: per il dibattito io sono pronto,
anch'io faccio parte di uno dei "principali partiti
italiani". Piatto ricco mi ci ficco. Apprendo dai giornali di un invito rivolto
dal candidato Etelwardo Sigismondi (PdL) al candidato Vincenzo Sputore (PD). L'invito consiste nel voler affrontare un pubblico incontro
sulle motivazioni che spingono l'elettorato a scegliere tra i due
esponenti dei principali partiti italiani. Siccome anch'io ritengo di far parte di uno dei "principali partiti italiani", sono qui a disposizione - forse come terzo incomodo - per questo eventuale
dibattito.
Io sono convinto che bisogna confrontarsi con i rappresentanti di tutti
i partiti e soprattutto con tutti i cittadini, se si vuole svecchiare
il modo di fare politica e non alimentare la disaffezione delle
persone; se si vuole far tornare la campagna elettorale ad un
importante momento di confronto su programmi ed idee per il territorio
(vedi caro Etel, uso le tue stesse parole) e non l'ormai solito
mercato del voto. Io qualche contributo l'ho dato: pur tra mille
difficoltà sono stato in grado di portare l'immagine di Vasto
sulle pagine del Times, del Guardian, del Corriere della sera e delle
principali testate giornalistiche italiane. Idee nuove le ho prodotte.
Altre sono in cantiere per il futuro. La mia campagna elettorale ha mostrato come gli ideali possano camminare senza apparati e senza denaro. Non sono capace di fare il "porta a porta" ne so
promettere favori personali. Alla fine si vedrà quale consenso riuscirà a ottenere l'Italia dei Valori e quale gli altri "principali partiti italiani". A volte mi
riconosco in Marco Pannella che è costretto a fare scioperi della fame
e della sete per far acquisire al suo partito la necessaria visibilità
per lo sviluppo dei suoi archetipi. Intanto però mentre noi parliamo il tuo Presidente del Consiglio ed il tuo presidente di Regione danno l'ok per predisporre il Porto di Ortona all'attracco di navi
da crociera per il G8. Qualcuno della tua area politica di livello regionale ha pensato, almeno timidamente, di avanzare la candidatura di Punta Penna per questo scopo? Mi fermo qui, non vado oltre,
sarebbe troppo lungo.
Vogliamo parlare di idee o di proposte? Parliamone, ma poi dobbiamo
essere capaci di realizzarle. Io ho attraversato gli anni 70. Allora
nessuno voleva rintanarsi dietro una scrivania (lo cantava anche
Antonello Venditti) tutti volevano essere creativi, architetti,
musicisti e sulla scia di RobertoNicolini … assessori alla Cultura.
P.S. Forse dovresti precisare meglio il tuo pensiero sui
"principali partiti italiani" poichè ho da poco letto una
risposta dell'assessore Sputore che ti scrive queste parole:
“Ringraziandoti per avermi individuato, tra i tanti candidati, come
interlocutore per un potenziale dibattito”.
Francescopaolo D'Adamo
domenica 31 maggio - D’Adamo (Uniti per Vasto): Provinciali come banco di prova per maggioranza e opposizione

Nell’aria c’è un brutto presagio per la politica. A votare non ci vuole andare più nessuno. Lo abbiamo visto a dicembre in Abruzzo dove ha votato solo la metà degli aventi diritto, probabilmente
lo rivedremo il 6 e 7 giugno. E la disaffezione tocca ambedue i poli e tutta l’Italia. E Vasto non fa eccezione. La situazione paradossale è che il famoso “cambiamento” che da anni si aspetta
non arriva mai e più tempo passa più la situazione degenera e si complica. E giustamente la gente non vuole andare a votare. Ma parliamo delle provinciali. Per quella strana legge
elettorale attualmente in vigore, è difficile per i grandi centri (e quindi per Vasto) eleggere propri rappresentanti. L’ultima volta abbiamo eletto Piccolotti per la maggioranza e Marcovecchio
per la minoranza. (Poi in seconda battuta dopo un rimpasto è subentrato anche Lapenna). Questa volta i due partiti maggiori si devono dividere i voti fra altri agguerriti concorrenti e sarà
molto difficile essere eletti. Nel centrosinistra c’è grande attesa per la performance di Lapenna, che politicamente è il più esposto. E c’è un dato che rivela la precarietà della situazione. Dopo la
fuoriuscita di tanti consiglieri dal PD, La Penna per garantirsi un voto in più in Consiglio Comunale ha fatto nominare da Coletti, Riccardo Alinovi alla vicepresidenza dell’Alesa (ente
strumentale della Provincia l’energia). Alinovi è il commissario provinciale dell’Udeur ed è collocato a destra. Il gesto ha dato molto fastidio a non pochi elettori e ha fatto sicuramente abbassare
l’indice di gradimento del Sindaco. E poi c’è l’inchiesta dell’ex Hotel Panoramic con il coinvolgimento di persone molto vicine al Sindaco. Se questo influirà lo vedremo quando si apriranno le urne.
Inoltre il disagio di molte persone del PD , alcune delle quali hanno abbandonato il partito, sta in un fatto molto semplice. Dopo il rimpasto c’è stato uno spostamento verso Sinistra Democratica che
ha creato molti malumori. Tale formazione politica, senza nessun consigliere comunale, controlla direttamente o indirettamente ben tre assessorati (Urbanistica, Cultura, Servizi Sociali).
Sarà interessante vedere anche il risultato alle provinciali di Sinistra e Libertà che rappresenta questa area politica. Il primo a presentare conto potrebbe essere l’Italia dei Valori, sempre
“snobbato” dal Sindaco, che - con il simbolo “Di Pietro”che tira - aspira a superare il PD. Al centrodestra queste votazioni servono per determinare il futuro assetto politico. Le liste sono
tre del PDL(PDL ufficiale e due di appoggio) e poi l’UDC e le liste minori. Anche se qui i voti ci stanno, la concorrenza potrebbe fare in modo che nessuno venga eletto. Infatti l’UDC spera di fare
una buona performance, le liste PDL si dovranno dividere i voti che hanno. La loro speranza è che magari si asterranno dal voto più elettori di centrosinistra che del centrodestra. Ma l’attesa più
grande è per il dopo voto. Bisognerà definire il quadro dirigenziale e cominciare a parlare di chi sarà il futuro candidato sindaco di Vasto del centrodestra. E molti movimenti al centro fanno
presagire che ci sarà la ricostituzione di un’area moderata in cui possano confluire persone di diverse espressioni, ma tutte protese ad assicurare un futuro alla città e una svolta innovativa alla
gestione amministrativa. Intanto, buon voto, perché a votare ci si va sempre.
Nicola D’Adamo
sabato 30 maggio - Incontro sulla legalità dell'Italia dei Valori con la candidata alle europee, Gatti

Ottimo riscontro di presenze all'incontro svoltosi a Vasto sulla
“Legalità: il potere di chi non ha potere” organizzato dall'Italia dei Valori
presso il Politeama Ruzzi. Ha aperto l'incontro la candidata al terzo
collegio Eliana Menna, si sono susseguiti gli interventi di Erminia Gatti, candidata alle elezioni europee per IDV, e del Senatore Alfonso Mascitelli
coordinatore regionale dell'IDV. Presenti, l'altro candidato al secondo
collegio Corrado Sabatini e il consigliere regionale Paolo Palomba.
venerdì 29 maggio - Tra Sigismondi e Sputore, spunta D'Adamo
Si arricchisce di altri spunti l’invito di Sigismondi (candidato alle provinciali per il Pdl) all’assessore Sputore (candidato del Pd) ad un confronto pubblico sui temi politici e amministrativo di questa campagna elettorale. Sputore, in una nota, scrive che “La campagna elettorale preferisco farla tra la gente come sempre con l’orgoglio del lavoro svolto e che proprio in questi giorni si sta facendo conoscere meglio alla città”. Liquidata così la faccenda, Sputore invita poi Sigismondi all’inaugurazione di alcune opere pubbliche completate ed altre avviate sotto il suo assessorato ai lavori pubblici. Ma ecco il colpo di teatro. Interviene l’assessore Francesco Paolo D’Adamo, candidato dell’Italia dei Valori e si propone per “qualsiasi tipo di sfida elettorale”. “Accetto io il confronto pubblico con Sigismondi - rilancia l’assessore al commercio -, anzi, questo confronto mi piacerebbe farlo con entrambi, ma se non è possibile, mi accontento di fare un faccia a faccia con Sigismondi. Mi dica dove e quando!”.
venerdì 29 maggio - L’Insufficienza in condotta comporterà la boccatura degli studenti. Domani l’on. Beppe Fioroni a Vasto
l'ex ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni (Pd)Rientra definitivamente il voto numerico a partire dalla scuola elementare e a partire dalla media per essere ammessi all’ordine di scuola successivo sarà necessario avere la sufficienza anche in condotta. Sono questi i dati essenziali del regolamento scolastico approvato ieri dal Consiglio dei Ministri che va ad aggiungere un nuovo tassello alla politica scolastica realizzata dal Governo Berlusconi che tra i provvedimenti più sentiti ha operato un taglio consistente ai fondi destinati alla scuola pubblica –che ha colpito fortemente anche il nostro territorio- e soprattutto alla dotazione docente a partire dal prossimo anno scolastico. Per parlare di questi argomenti e di come la scuola dovrebbe invece essere luogo su cui investire per lo sviluppo della società e per la crescita di una società democratica sarà presente Sabato a Vasto l’On. Beppe Fioroni (ex Ministro della Pubblica Istruzione) che alle ore 19.00 presso il Cinema Corso relazionerà insieme al Presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti e a due esponenti del mondo della scuola Anna Paola Sabatini e Nicolangelo D’adamo sull’argomento “Funzione docente e scuola in cammino per un territorio che cresce: per una scuola di qualità e capace di futuro”. L’incontro organizzato dal gruppo culturale “Chieti Provincia del vivere bene” pur essendo centrato su una tematica di specifico interesse intende coinvolgere tutta la cittadinanza per una riflessione su una problematica che riguarda tutta la società nella sua interezza.
giovedì 28 maggio - Coletti replica a muso duro a Menna (Udc)
Riceviamo e pubbliciamo: "Apprendo con rinnovata sorpresa e, non nascondo, con una punta di rattristamento per la nostra gente, che il centrodestra locale, questa volta per bocca di Antonio Menna
segretario regionale dell'UDC, pur guardando ormai tutti al volgere di questa campagna elettorale, continua a cercare consensi non con proposte fattive e concrete che riguardino il territorio ma solo
attraverso attacchi esclusivamente demagogici e oltretutto infondati alla mia amministrazione".
Sono queste le parole di Tommaso Coletti Presidente uscente della Provincia di Chieti e ricandidato per la coalizione di centrosinistra alla guida dello stesso ente, all'indomani della divulgazione
delle polemiche della parte avversaria sulla presunta irregolarità di alcune assunzioni fatte in Provincia da Coletti stesso.
"le assunzioni a cui si riferisce Menna -continua ancora il presidente- sono la regolare conseguenza di un'altrettanto regolare procedura concorsuale da questo Ente portata a conclusione rispettando
tutte le regole della trasparenza previste dalla legge. Piuttosto -controbatte con Forza Coletti- il consigliere regionale Menna, da cui qualora lo ritenessi avrei solo da imparare in materia di
politica clientelare, si concentrasse proprio oggi sulle procedure seguite dall'amministrazione regionale che con un colpo veloce ha stabilizzato un gran numero di precari. Ad ogni modo, ritengo di
non dovermi dilungare oltre ad alimentare una polemica sterile e dal carattere -ripeto- solo esclusivamente demagogico che nulla apporta di positivo al benessere dei cittadini".
giovedì 28 maggio - L’emergenza terremoto può attendere. Il Decreto slitta al 15 giugno
Hanno prevalso sicuramente le logiche politiche e ieri i capigruppo riunitisi a Montecitorio hanno deciso che è meglio pensare a tutto dopo le elezioni. Se in situazione di emergenza come questa
qualsiasi regola è stata sovvertita (a partire dagli appalti diretti) per la politica tutto rimane invariato.
Nonostante migliaia di sfollati da più di cinquanta giorni vivono sotto le tende. Nonostante si continua a dire che i soldi ci sono. Nonostante si tratti di una emergenza e ci hanno sempre fatto
credere che sarebbe stata risolta in un batter d’occhio. Nonostante l’estate in anticipo stia rendendo le cose sempre più difficili. Ma per la politica quindici giorni in più o in meno per varare
questo benedetto decreto e dimostrare che i soldi ci sono veramente non sono poi così importanti.
E così è arrivata la decisione che quanto meno appare inopportuna.
Ha parlato di «rinvio grave» anche Ettore Rosato del Pd. «E’ una decisione oltre ogni ragionevolezza», ha detto Rosato. «Mentre gli aquilani continuano a stare nelle tende con temperature
insostenibili il governo non sa cosa fare e rimanda irresponsabilmente l'approvazione del decreto sul terremoto. L'ennesima presa in giro da parte di Berlusconi sulle spalle di una popolazione che ha
dimostrato fino ad ora compostezza e responsabilità. Ma la pazienza ha un limite. Anche nei confronti di Berlusconi».
E quando sarà giunta l’ora di sedersi per discutere e rifinire il decreto ci sarà da combattere una dura battaglia.
Per il deputato del Pd Ermete Realacci «servono più soldi e certi. L'opera di ricostruzione non può prescindere dalla concertazione e dal coinvolgimento delle amministrazioni locali».
Per il relatore del dl, Roberto Tortoli non dovrebbero esserci problemi: «non penso che ci sia una blindatura», ha spiegato, «e' plausibile che vi siano richieste di vario tipo, compatibili con il
provvedimento».
Nessuno, ha sottolineato, «vuol fare un provvedimento affrettato» su una questione così delicata «sotto gli occhi di tutti. Ci interessa che il testo sia il più perfetto possibile e questo e' anche
interesse del governo».
E che il testo del decreto sia vago sulla questione contributi alle attività produttive contenuti nell'articolo 3 lo hanno confermato anche i tecnici del servizio studi del dipartimento Ambiente
della Camera, nel dossier predisposto in vista del passaggio del testo a Montecitorio. «Per quanto riguarda i contributi destinati alle attività produttive, si rileva la genericità della
formulazione», scrivono i tecnici, «in quanto mancano indicazioni chiare sulle procedure e sull'entità dei contributi destinati alla ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati
o distrutti, come tra l'altro e' emerso nel corso del dibatto al Senato».
tratto da www.primadanoi.it
giovedì 28 maggio - L'ex Ministro Fioroni a Vasto per parlare di Scuola con i dirigenti del Pd
Nell'ambito delle iniziative elettorali programmate dal Partito Democratico di Vasto, sabato prossimo 30 maggio, alle ore 19 presso il cinema teatro Corso, incontro pubblico con l'Onorevole Berppe Fioroni, già Ministro della Pubblica Istruzione del governo Prodi. Sarà presente il Presidente della Provincia di Chieti, Sen. Tommaso Coletti. "Funzione docente e scuola in cammino per un territorio che crece, per una scuola di qualità e capace di futuro": è questo il tema scelto dalla moderatrice ed organizzatrice dell'incontro, la dottoressa Anna Paola Sabatini. Relatore il prof. Nicolangelo D'Adamo nella duplice veste di Dirigente scolastico e consigliere comunale di maggioranza del Pd a Vasto.
mercoledì 27 maggio - La guerra degli spazi elettorali
Riceviamo e pubblichiamo: “Ci fosse un candidato rispettoso degli spazi attribuiti dalla legge! Bhè, forse qualcuno c’è, ma al cospetto della massa indisciplinata viene penalizzato proprio in virtù della sua “serietà” elettorale. Cosa fare? La legge è chiara, anzi chiarissima: dice che chi occupa abusivamente degli spazi non riconducibili a quelli assegnati, viene sanzionato. Il problema è capire da chi? Dai Vigili urbani? Se così fosse, dovremmo prima andare alla trasmissione “Chi li ha visti? Eppoi chiedere loro di far rispetare la legge. Scusate il sarcasmo!”. M.C.
mercoledì 27 maggio - E Mariotti girò con le trombe
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Ho trovato interessante l'articolo pubblicato sul sito www.sansalvomare.it. L'articolo è a firma di Orazio Di Stefano. Lo
prongo ai lettori de La Voce: "Venerdì scorso per le strade cittadine girava una macchina che annunciava un’iniziativa elettorale. Ne passano tante di macchine che strillano i comizi e quindi lì per
lì non ci ho fatto caso più di tanto. Poi, però, sono stato colpito dalla voce annunciatrice (che era quella di un dirigente di aziende pubbliche e private prestato alla politica): incuriosito mi
sono affacciato. E ho visto che la macchina la guidava niente meno che un illustre pensionato: l’onorevole Arnaldo Mariotti. All’inizio non credevo ai miei occhi e istintivamente ho pensato: il Pd
deve essere proprio alla frutta se questi due si mettono a fare il giro con le trombe, come se – per fare un esempio giornalistico – Ezio Mauro tornasse a fare il caporedattore a Grosseto. Poi
ho pensa-
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to che Mariotti, anche se ha raggiunto livelli apicali della vita politica, resta fondamentalmente un militante appassionato, che non ha mai disdegnato di servire da sindaco i
piatti di cozze alle feste dell’Unità e che non disdegna adesso di fare il giro con le trombe. Certo col suo curriculum di sei anni all’Emiciclo, cinque alla Camera dei deputati e due al Ministero
dell’ Industria e relativi vitalizi se fosse un notabile se ne andrebbe in giro per il mondo, piuttosto che andare per le ex sezioni comuniste. Ma lui è uno umile, sobrio e tranquillo che di vizi non
ne ha e quindi…
Poi però c’è dell’altro, che ho capito indagando un po’. Uno: la macchina girava per la presentazione di Monteferrante (candidato al collegio provinciale uno). Due: a Sinistra e Libertà è candidato
un medico molto apprezzato tra la base ex diesse. Tre: l’onorevole per la riunione ha anche fatto le telefonate ed ha riempito Via delle Rose. Quattro: nella sezione socialista sempre sabato
pomeriggio c’era andato niente poco di meno che il sindaco democratico in persona ed aveva fatto coram populo gli auguri ai due candidati non democratici. Cinque: l’Amministrazione comunale
attraversa un momentaccio e per due volte di seguito il Consiglio è caduto. Sei: Aldo D’Ascenzo ha detto che il Pd non gli piace più per niente. Sette: Berlusconi impera. Otto: Argirò sta alla
Regione. Nove: Coletti rischia seriamente di tornare a casa. Dieci: Mariotti non è un insensibile e sa leggere i processi politici. E quindi fronte a tutto questo egli deve aver fatto in cuor suo lo
stesso ragionamento che ha fatto l’ottantottenne Remo Gaspari, che dopo aver portato l’Abruzzo al massimo del suo sviluppo, vede disperdersi giorno per giorno il sacrificio di una vita intera.
Diciamolo francamente: anche il povero Arnaldo vede disperdersi il suo lascito, col serio rischio (ho scritto rischio e non certezza) che anche il Comune finisca a destra. Perciò da vecchio pater
familias deve aver pensato: “famigli dare ‘na mano a questi, prima che mi ritrovo gli uomini e le donne di Argirò a dare ordini ai quei dipendenti che con un misto di arguzia e serietà ho trasformato
da bianchi in rossi”. Ho sbagliato ? Non lo so, però seguo Andreotti, secondo il quale “a pensar male si peccato, ma spesso ci si indovina”. E quindi anche ho rimuginato un’altra cosa: di Mariotti,
la vera spina nel fianco dell’Amministrazione Marchese (che furbamente adesso sta fermo, mentre tutti gli altri si agitano), fu leale collaboratore prima come assessore e poi come sindaco… E allora
mi sono detto: vuoi vedere che se l’Amministrazione cade anzitempo come è probabile (ho detto probabile, non certo) e Mariotti (Arnaldo) fa il sindaco, Di Toro lo appoggia ? Voi direte: che c’entra
in tutto questo il giro con le trombe fatto da un manager prestato alla politica e da un onorevole in pensione ? C’entra, c’entra…vedrete che c’entra.
O.d.S.
mercoledì 27 maggio - L'Udc presenta Trematerra per l'Europa
Questa sera alle ore 18.00 presso la sede UDC (Unione di Centro) a Vasto (CH) - C.so Europa 1, - conferenza stampa con:
l'On.le Mario Tassone (Vice segretario nazionale UDC ); il Senatore Gino Trematerra (candidato UDC al Parlamento Europeo) e l'avv. Antonio Menna (capo Gruppo UDC Regione Abruzzo)
mercoledì 27 maggio - Laccetti (Udc) contro Alinovi (Udeur) e viceversa. Lite furibonda nel centrodestra vastese
Nel pomeriggio diieri, puntuale comne un orologio svizzero, è arrivata la replica di Riccardo Alinovi: "Il bue dice cornuto all’asino": con queste parole Alinovi critica l'accusa politica di Laccetti. "Il portaborse di qualche politico deve ricordarsi che il suo partito, l’Udc, in tutta Italia è con due piedi in una staffa. Sta con la destra e con la sinistra in base ai malpancismi dei leader locali. Per quanto mi riguarda la situazione politica vastese è diversa da quella provinciale; la mia nomina a vicepresidente dell’Alesa è stata meditata e condivisa con il senatore Clemente Mastella. Non ho mai firmato un programma politico con il centrodestra vastese e le scelte mie e del mio partito che ha nominato me come commissario provinciale non possono essere giudicate dal ventricolo di qualche politico. Vorrei ricordare a Tonino Menna, leader locale del partito di Casini, che è anche grazie ai voti dell’Udeur che è diventato consigliere regionale ed è anche merito mio e dei miei sostenitori che sono state raccolte le firme necessarie alle liste dell’Udc. In ultima analisi, voglio suggerire al giovane Laccetti (che tanto parla di giochi politici per un voto favorevole all’approvazione del bilancio vastese) che l’Udc a Vasto ha un consigliere comunale, il cui nome è Massimiliano Montemurro, che in sede di approvazione del bilancio di previsione non si è assolutamente espresso in maniera negativa al piano presentato da Lapenna. Forse prima di gridare inutilmente allo scandalo occorre che si faccia chiarezza proprio in ‘casa Udc’". E pensare che questi due signori stanno sostenendo la candidatura di Enrico Di Giuseppantonio alla presidenza della Provinciale. Probabilmente, prima di fare delle scelte in politiche sarebbe bene riflettere non poco. Ogni giudizio, visto che a noi vien da ridere nell’assistere a questi siparietti, lo lasciamo ai nostri lettori
martedì 26 maggio - Il 28 maggio a Vasto pubblico comizio di Luigi De Magistris (Idv) con
Antonio Di Pietro durante la Festa dell'Idv a VastoContinuano gli appuntamenti elettorali in vista delle elezioni Europee e Provinciali del 6 e 7 giugno prossimi. Giovedì 28 maggio, alle ore 18.30, presso il Politeama Ruzzi, si terrà una pubblica iniziativa dell partito dell'Italia dei Valori. Saranno presenti i candidati al Parlamento Europeo Luigi De Magistris e Erminia Gatti ed i candidati vastesi alle provinciali Francescopaolo D'Adamo (collegio Vasto 1), Corrado Sabatini (collegio Vasto 2) e Eliana Menna (collegio Vasto 3). Parteciperanno anche il coordinatore regionale del partito di Antonio Di Pietro, il senatore della Repubblica Alfonso Mascitelli ed il consigliere regionale Paolo Palomba.
Domenica 24 maggio - La Provincia per il Tribunale di Chieti
E' per Lunedì 25 Maggio l’invito rivolto dal Presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti a tutte le autorità del mondo istituzionale e giudiziario al fine di trovare una soluzione condivisa ai problemi che interessano il Tribunale di Chieti. A seguito del sisma aquilano, infatti, la struttura già peraltro interessata da lavori di risistemazione, ha visto aggravarsi le proprie condizioni di sicurezza rendendo necessario lo spostamento, seppur temporaneo, di una parte degli uffici in essa ospitati. Nelle parole di Coletti la volontà di farsi promotore di un tavolo allargato di concertazione che porti ad un’immediata risoluzione condivisa un problema che attanaglia pesantemente il capoluogo teatino.
Domenica 24 maggio - Il Ministo Meloni a Vasto per la campagna elettorale
“La mia venuta a Vasto è per dare il pieno sostegno alla candidatura di Etelwardo Sigismondi al Consiglio provinciale di Chieti,agli altri candidati, ed al candidato Presidente, Enrico Di Giuseppantonio”. E’ questa la prima dichiarazione che il Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni, ha rilasciato alla stampa appena giunta a Vasto nella mattinata di oggi.
Un affollatissimo incontro all’Hotel Europa di Vasto Marina, con il Ministro più giovane del Governo, appunto, che è stato accolto da uno scroscio di applausi. Dopo un intervento del candidato Sigismondi che ha rimarcato come questa elezione sia importante perché segna la nascita di una nuova classe dirigente destinata ad aggregare nuove energie in città per scrivere un progetto comune di rilancio del nostro territorio, ha preso la parola l’On. Meloni.
“C’è bisogno – ha detto il Ministro – di giovani preparati e che abbiano dietro di loro un percorso politico e da militante non indifferente. E’ importante – ha detto l’On. Giorgia Meloni – che all’interno dei partiti ci sia un ricambio generazionale graduale e che i giovani che devono andare avanti devono avere una preparazione tale da poter diventare vera classe dirigente di questo Paese.”
Presenti, all’incontro, i candidati del centrodestra al Consiglio provinciale, ed i Consiglieri regionali Tonino Prospero, Giuseppe Tagliente ed Emilio Nasuti.
23 maggio - l'assessore al commercio D'Adamo riflette e ci dice...parliamone
l'assessore Francesco Paolo D'Adamo
23 maggio - ai limiti del paradossale la condizione dei lavoratori di Villa Pini

Tommaso Coletti, Presidente della Provincia di Chieti
«Da un lato una Regione che mette in ginocchio da mesi intere famiglie privando lavoratori del diritto alla retribuzione per il lavoro svolto; dall’altro un centro destra che fino ad oggi si è ben guardato dall’occuparsi anche minimamente della vicenda Villa Pini, e che oggi –attraverso le parole del consigliere comunale di Chieti Umberto Di Primio- si erge a pilastro dei più deboli».
Sono queste le parole di Tommaso Coletti di fronte al protrarsi dell’annosa situazione riguardante il mancato pagamento ai lavoratori della clinica Villa Pini che oltre a non essersi ancora risolta non risparmia neanche “sorprese”.
«Solo così, infatti, -continua Coletti- si può definire l’intervento del centrodestra che ha finora perpetrato attraverso il governo regionale un danno in quantificabile a intere famiglie e che pensa bene di intervenire in maniera autoreferenziale ad evidenziare l’annosità della situazione.
Da parte di chi è dall’inizio di questa vicenda che si è preso a cuore le sorti dei lavoratori –conclude Coletti- nessun commento ulteriore sulle ultime note giornalistiche ma solo lo sconcerto più completo di fronte ad un Ente che vuol far credere di non riuscire ad individuare il suo creditore».
gli sfigati della politica
"Ci sono anche in politica i cosiddetti “sfigati”. Sono quelle persone che dopo i fallimenti nella vita e nel mondo del lavoro, cercano rifugio in politica (quella intesa nel senso becero del termine, non certamente la "polis" di Aristotele). Vasto non fa eccezione. Anzi, ad un osservatore acuto, non sfugge che proprio nella nostra città gli “sfigati” sono più numerosi rispetto ad altre comunità limitrofe. Cercano di riciclarsi in tutte le competizioni elettorali pur di avere una “tribuna” o uno spazio sui giornali ed in televisione. Sono capaci di cambiare opinione su una persona a seconda della propria convenienza o del tornaconto personale. Hanno una caratteristica comune: sanno parlare male degli altri come pochi, sputano veleno, denunciano, additano, raccontano cumuli di fesserie, denigrano e offendono. Sanno di rimanere impuniti perchè contro di loro, nulla tenenti e nulla facenti, nessuno si schiera. Nessun tribunale potrebbe condannarli. Ecco, quindi, che forti di questa impunità (altro che Berlusconi!!) in ogni campagna elettorale sono pronti a salire sui palchi e, ben lungi dal fare comizi dai contenuti politici, sfogano la loro rabbia repressa contro l’obiettivo di turno. Meno male che ad ascoltarli non c’è mai nessuno e quei pochi che lo fanno, a volte, sono ben consapevoli di assistere ad un teatrino tanto per farsi quattro risate alle spalle del comiziante. Poveri noi, con questa feccia che va in giro ad inquinare la nostra città, tutti gli sforzi della gente per bene che vuole impegnarsi per dei sani e sacrosanti principi, vengono mortificati. Meno male che i cittadini non si lasciano incantare dai venditori di fumo e quando si recano all’interno dei seggi elettorali trovano sempre la riposta migliore a questi imbecilli: li bocciano sonoramente!
Lavocedelvastese

